PRO LOCO
ALTESSANO - VENARIA REALE APS

Personale di Davide Salemi

Percorsi di Vita ...di Fede tra il chiaro , lo scuro e i colori.
dal 5 al 13 Novembre 2022

Davide Salemi nasce a Venaria Reale, un gradevole paese alle porte di Torino. Fin da molto giovane, ispirato per le bellezze artistiche e culturali della Reggia Sabauda, amava trovare nella solitudine del parco naturalistico vicino casa, ispirazione per i suoi primi disegni a matita e carboncino della fauna presente.

Nel 1986 realizza un cambiamento di vita radicale, facendo suo il messaggio evangelico e facendolo trasparire nelle sue opere artistiche. Un messaggio di vita, speranza amore che indirizza ad ogni uomo sensibile al messaggio cristiano dell’amore di DIO.

Nel 1991 conclude il suo ciclo di studi diplomandosi presso il 1° Liceo Artistico Statale di Torino. Inizia così un lungo percorso in cui si trova a sperimentare l’arte in svariate forme espressive: dalla pittura ad olio alla tarsia lignea fino ad approdare al pastello secco, tecnica antica nella quale, più di altre, vi trova maggiori soddisfazioni.

Era l’autunno del 2017 quando casualmente si imbatte sul canale Youtube “Arte per te”, curato da Ombretta. Si faceva la recensione di un noto prodotto di Belle Arti; le matite pastello “Carbothello della Stabilo. Affascinato dalla qualità e della resa del prodotto, fu amore a prima vista. Inizia così l’approccio al pastello secco in modalità autodidatta, trovando principalmente ispirazione dai molti video tutorial di artisti italiani che più rappresentano questa tecnica quali: Tina Marzo, Maria Sibilio, Claudio Carlini e anche di fama internazionale quali Ruben Belloso Adorna e Cuong Nguyen solo per citarne alcuni.

Personalmente trovo nella tecnica del pastello secco un mezzo comunicativo molto versatile ed espressivo che si avvicina molto ai risultati realistici che si ottengono con la tecnica ad olio dello sfumato Leonardesco. Il punto di forza e che mentre si lavora ai vari passaggi di tonalità non bisogna attendere l’asciugatura delle varie velature ma nell’immediato, con l’ausilio delle dita, è possibile sfumarne i colori, velocizzando di molto i tempi di realizzazione delle opere.

I materiali che si usano son molto importanti ai fini di una resa finale ottimale e di qualità. Io utilizzo, a parte le matite Carbothello, anche i classici bastoncini a gessetto della “Sennelier” o della nota maison francese “Pastels Girault”, passando per i Rembrandt e i più economici Mungyo, molto utili per le grandi campiture dello sfondo. Per quanto riguarda il supporto, ho imparato ad apprezzare la carta Pastelmat della Clairefontaine da 360gr. Un innovativa carta che ha come caratteristica quella di fissare il pigmento e di permettere una sovrapposizione di più strati di pastello limitando la saturazione del foglio.

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